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Per chi, d'estate, organizza le feste in giardino e finisce sempre dietro alla griglia.

Ammettilo: all'ultima festa a casa tua hai passato più tempo con la pinza in mano che con i tuoi amici.

Due ore a girare salsicce, la faccia rossa dal fumo, mentre gli altri bevono e ridono. Hai organizzato tu tutto, e sei l'unico che non si gode niente. E "quest'anno facciamo qualcosa di diverso" è rimasto un buon proposito. Come l'anno scorso.

— 01 Il problema

Il barbecue è una trappola: più sei bravo, più sei condannato a farlo.

Funziona sempre così. Sei quello "che ci sa fare con la griglia", e da quel momento il ruolo è tuo per sempre. A ogni festa, mentre gli altri arrivano freschi e riposati, tu sei già lì che accendi la brace.

Poi la serata scorre, e tu la guardi attraverso il fumo.

Giri la carne, controlli che sia cotta, corri a prendere altra roba dal frigo. Qualcuno ti passa accanto e ti dice "ma molla la pinza, vieni a bere!" e tu rispondi "arrivo, arrivo", sapendo benissimo che non arriverai. C'è il secondo giro da fare. C'è sempre qualcuno che ha ancora fame.

E alla fine, quando l'ultimo ospite se ne va, ti resta la griglia incrostata da pulire e la sensazione di aver lavorato alla tua stessa festa.

Dell'ultima grigliata, cosa ti

ricordi davvero? Le risate… o il

fumo e la corsa contro il tempo?

Fermati un secondo e chiediti: dell'ultima grigliata che hai organizzato, cosa ti ricordi davvero? Le chiacchiere, le risate, quella discussione infinita sul rigore non dato? O il fumo, il caldo della brace e la corsa contro il tempo?

Se ricordi più la fatica che la festa, non sei l'unico. E soprattutto: non è un problema di quanto sei bravo alla griglia.

È che, finché sei tu il cuoco della festa, quel posto lì dietro è riservato a te. E "qualcosa di diverso" non arriva mai, perché l'unica cosa diversa da organizzare saresti sempre tu, con più lavoro. Ti manca solo un pezzetto di informazione per capire perché ogni estate finisce allo stesso modo.

— 02 La vera causa

Il vero nemico delle tue serate non è il menù. È la cucina nascosta.

Ci hai sempre pensato in termini di cibo: se la carne è buona, la festa è riuscita. Quasi. Perché il punto non è solo cosa si mangia. È dove e quando viene cucinato.

Chiamo "cucina nascosta" tutto il lavoro che si consuma lontano dagli ospiti: la spesa il giorno prima, la marinatura, e soprattutto le ore passate alla brace mentre la festa va avanti. La griglia sembra il contrario di una cucina nascosta, perché è lì in mezzo al giardino. Ma il meccanismo è identico: qualcuno deve starci attaccato, e quel qualcuno sei tu.

Ed è per questo che perdi tre cose insieme.

La freschezza

Mentre servi la prima infornata la seconda è ancora cruda e la terza si fredda. Non è mai tutto pronto insieme.

Lo spettacolo

Una griglia che fuma in un angolo non ferma nessuno: la guardi solo tu.

Te stesso

Sei l'unico che alla festa non partecipa: la gestisci.

Non si aggiusta comprando una griglia più grande, o marinando meglio, o partendo prima. Finché la cucina resta un lavoro tuo, il copione è già scritto: tu dietro, gli altri davanti.

A meno che non capovolgi la cosa. E metti la cucina esattamente dove nessuno la mette mai: al centro della festa, con qualcun altro ai comandi.

— 03 Perché finora non ha funzionato

Ecco perché tutto quello che hai provato ti lascia sempre lo stesso sapore in bocca.

Nessuno tocca il vero problema. Cambiano chi fatica, o dove, o quanto paghi. Ma la cucina resta un lavoro, e la festa resta qualcosa che gestisci invece di goderti.

La grigliata fai-da-te

La conosci a memoria: sei tu il cuoco, punto. La cucina si è solo spostata dai fornelli alla brace, ma resta lavoro, e resta tuo.

Il ristorante

Comodo, ma è un tavolo tra i tanti, con gli orari loro. Torni a casa senza aver fatto niente di memorabile: poteva essere la serata di chiunque.

Il catering tradizionale

Ti porta il cibo cucinato altrove e scaldato lì da te. Arriva tiepido, le porzioni sono contate, e ti lascia a gestire il dopo.

Lo chef preso online

È una lotteria: scopri chi ti entra in casa solo quando suona al cancello. Se ti va bene benissimo; se ti va male, hai pagato per una figuraccia davanti ai tuoi amici.

Il punto non è trovare un modo più comodo di restare il cuoco.
È smettere di esserlo.

— 04 la soluzione

E se la cucina, invece di tenerti inchiodato in un angolo, diventasse lo spettacolo della tua festa?

Immagina la scena. Sera d'estate, il tuo giardino, e al centro un pentolone che fuma largo un metro. Uno chef versa il riso, sistema il pesce, gira il soffritto, e i tuoi amici si avvicinano col telefono in mano perché "questo lo devo filmare". Tu non sei alla griglia. Sei lì in mezzo, con una birra in mano, che ti godi la scena come tutti gli altri.

La paella non come un piatto che arriva, ma come una cucina fatta viva, davanti a te, dal primo all'ultimo minuto. E l'ordine delle fasi è ciò che separa una paella vera da un pastone di riso.

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01

La Selezione

Riso a chicco corto ad alto assorbimento, quello che tiene il chicco separato e pieno di sapore invece di spappolarsi. Più il pesce, la carne e le verdure di stagione scelti per la tua serata.

02

Il Fondo

Un soffritto di verdure e spezie e un brodo fatto in casa, che sono la vera base del sapore. Non un dado buttato all'ultimo: il gusto si costruisce da qui, all'inizio.

03

Il Fuoco Vivo

La cottura nel pentolone davanti ai tuoi ospiti, col fuoco controllato fino a formare il socarrat — la crosticina croccante sul fondo che in Spagna tutti si contendono. È insieme la tecnica e lo spettacolo.

04

Il Momento Wow

I tempi sono calcolati perché la paella sia pronta esattamente quando è ora di mangiare. Lo chef racconta il piatto, e il servizio diventa il momento in cui tutti si radunano attorno alla stessa padella.

— 05 Chi cucina a casa tua

★★★★★ 5,0 su Google · 21 recensioni, tutte a 5 stelle

A cucinare non è "uno chef qualsiasi". È Giorgio. Sempre lui.

Quando prenoti una piattaforma online, scopri chi entra in casa tua solo quando è troppo tardi per cambiare idea. Qui no.

A cucinare è Giorgio Biasio, il tuo chef di zona: ha imparato la paella dalle ricette valenciane originali, lavorando con colleghi spagnoli, e ci mette nome, faccia e una reputazione da difendere in una provincia dove ci si conosce tutti.

"Per i 50 anni di mio marito abbiamo deciso di affidarci a Giorgio ed i suoi collaboratori. Non avremmo potuto fare scelta migliore! Il cibo era raffinato, delizioso e curato nei minimi dettagli. A rendere la serata ancora più speciale ci ha pensato il bartender con cocktail davvero pazzeschi, creativi e perfettamente bilanciati. Servizio impeccabile e grande professionalità, Giorgio ha trasformato la nostra cucina in un vero ristorante gourmet lasciandola poi perfettamente pulita. Un’esperienza che consigliamo assolutamente!"

Claudia Melchiori · 50° compleanno del marito

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"Ho scelto Giorgio per una cena a sorpresa a domicilio in occasione del compleanno del mio ragazzo. Non avrei potuto fare una scelta migliore. Lo chef è stato estremamente disponibile nell'apportare alcune piccole modifiche per venire incontro ai nostri gusti, dimostrando grande professionalità e attenzione. Grazie a lui sono riuscita a rendere davvero magica questa sorpresa."
Ho deciso di festeggiare il mio compleanno a casa mia in val di Fiemme per i miei 60 anni e grazie a mia figlia, che mi ha consigliato il catering “ Bring the chef”, che non conoscevo, ho interpellato Giorgio, il proprietario. Da subito ho avuto la sensazione di avere a che fare con una persona seria e capace. Mi sono fidata completamente. Eravamo in 35 e montati i gazebi e apparecchiato le tavole e’ iniziato lo spettacolo. Finger food meraviglioso con successiva paella e dolci spettacolari. Il servizio è stato attento, preciso ma anche molto discreto. Insomma ho organizzato il compleanno più bello di sempre e gli ospiti piacevolmente colpiti dal servizio e dal cibo. Grazie Giorgio per tutto!

Jesse N.

Ciao Giorgio è stato un vero piacere conoscerti e poter apprezzare la tua ottima cucina! Hai reso il mio 50° compleanno un momento davvero speciale. Abbiamo avuto il privilegio di degustare piatti semplici ma raffinati, preparati con cura e serviti in un’atmosfera intima e accogliente. La qualità dei prodotti freschi unita alla tua passione, ha conquistato tutti i nostri ospiti (grandi e piccini) lasciandoci piacevolmente soddisfatti. Tu e Alex siete stati super professionali e avete lasciato anche tutto pulito e in ordine, consentendomi di godere a pieno dell'intera cena come un ospite di privilegio ma in casa mia.
Esperienza assolutamente da provare… e da ripetere!

La prova che non si può falsificare

Come sai se una paella è davvero cucinata dal vivo? Guarda il fondo.

C'è un dettaglio che non si può falsificare: il socarrat. È quella crosticina caramellata sul fondo della padella che si forma solo con il fuoco gestito al momento, negli ultimi minuti di cottura.

Una paella scaldata non ce l'ha, non può averla. Se c'è, quella paella è nata lì, nel tuo giardino, davanti ai tuoi ospiti. Se non c'è, è riso riscaldato.

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— 06 Perché finora non ha funzionato

Cosa cambia, in concreto, per te.

Sei il padrone di casa, non il cuoco di turno.

La cucina è in mano a Giorgio, dall'inizio alla fine. Non accendi niente, non giri niente, non conti le porzioni. Stai con i tuoi amici, birra in mano.

Fai il colpo che nessuno si aspetta.

Uno chef che cucina la paella dal vivo nel tuo giardino è la cosa di cui i tuoi amici parleranno per settimane. Non "buona la carne", ma "ma dove l'hai trovato quello?".

Mangiano tutti, alla grande, e nessuno resta a bocca asciutta.

Si cucina sul posto, nella quantità giusta per i tuoi ospiti, e si serve quando è pronto. Niente roba fredda, niente porzioni contate col bilancino.

E alla fine non c'è niente da pulire.

Il riordino della postazione è compreso. L'ultimo ospite se ne va e tu non trovi la griglia incrostata ad aspettarti: trovi casa tua com'era.

— 07 L'offerta

Una serata da padrone di casa, a 35 € a persona. Tutto incluso.

Facciamo i conti onesti. Portare gli stessi amici al ristorante ti costa uguale o di più, e sei tu ad andare da loro, con i loro orari, senza niente di memorabile.

 La spesa e la selezione degli ingredienti (riso, pesce, carne, verdure di stagione, brodo, spezie) per la ricetta che scegliamo insieme — mare, terra o mista.

 L'arrivo di Giorgio e l'allestimento della postazione di cottura: pentolone, attrezzatura, gestione del fuoco.

 La preparazione dal vivo davanti ai tuoi ospiti, con i tempi calcolati sul momento "wow".

 Il servizio della paella (a buffet o impiattata) e il racconto del piatto.

 Il riordino e la pulizia della postazione prima di andare via.

Il prezzo è di 35 € a persona, per un minimo di 20 ospiti. Se vuoi, puoi aggiungere aperitivo, sangria o vini abbinati, dolce e l'eventuale noleggio di piatti, posate e tavoli. Ti diciamo prima, nero su bianco, cosa è incluso e cosa no. Niente extra a sorpresa alla fine.

Quota a persona

35€

minimo 20 ospiti · tutto incluso

"Con il pacchetto Paella a domicilio",

PRENOTA LA TUA PAELLA

Nessun pagamento anticipato · ti richiamiamo noi

Perché conviene bloccare la data adesso.

Non è una finta scadenza. È che l'estate è corta e Giorgio è uno solo: ogni weekend di sole cucina per una festa, non per dieci. Le date buone si prendono man mano che ci si avvicina. Chi chiama adesso trova ancora il suo sabato libero; chi ci pensa "quando decidiamo" spesso lo trova già di qualcun altro.

Scegli la tua data adesso, finché è libera.

— 08 IL TUO PREVENTIVO

Raccontaci la tua serata. Ti diciamo tutto, chiaro e per iscritto.

Nessun impegno: ci dici quando, quanti siete e dove, e ti prepariamo un preventivo su misura — con il prezzo tutto incluso, senza sorprese.

✔ Risposta rapida, di persona — parli con Giorgio, non con un centralino;

Preventivo trasparente, tutto incluso, nero su bianco;

✔ ★ 5,0 su Google, 21 recensioni tutte a cinque stelle;

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Le cose che ci chiedono più spesso.

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